Non è colpa tua se hai subito discorsi di incitamento all’odio, e non è normale che accada. Per questo è così importante trovare il giusto supporto e le risorse necessarie per affrontare la situazione. Continua a leggere per scoprire diversi consigli e suggerimenti. Abbi cura di te!
Ti consigliamo di delegare questo compito a una o più persone fidate, in modo da proteggerti il più possibile. In questo momento difficile, potresti, per esempio, dare loro accesso ai tuoi social network. (Non dimenticare di cambiare la tua password una volta che la situazione si sarà calmata.).
Come puoi migliorare la protezione dei tuoi dati e dei tuoi social network?
È fondamentale che i tuoi dati personali, in particolare le informazioni sensibili come l’indirizzo, siano protetti.
Altre utili risorse esterne:
Questi consigli sono stati creati in collaborazione con il Cyberpeace Institute.
Di seguito potrai trovare alcune informazioni legali nel caso di attacchi o incitamento all’odio.
I procedimenti giudiziari richiedono molto tempo e denaro, e possono comportare un nuovo trauma. Rivolgiti a un ufficio di mediazione per ricevere consulenza legale sul tuo caso specifico.
Diritto penale
L’incitamento all’odio in sé non è un reato penale, ma può rientrare nella definizione di vari reati. Di seguito i più comuni:
Discriminazione e incitamento all’odio (art. 261bis del Codice penale svizzero)
Un discorso che incita apertamente e pubblicamente all’odio o alla discriminazione sulla base di razza, etnia, religione ovvero orientamento sessuale è un reato punibile.
È un reato penale anche discriminare e discreditare pubblicamente in modo lesivo della dignità umana, nonché discriminare un’altra persona o un gruppo di persone sulla base di suddetti fattori identitari.
Trattandosi di un reato perseguibile d’ufficio, le autorità sono obbligate a farlo non appena ne vengono a conoscenza. Pertanto, chiunque – non solo le persone direttamente colpite – può segnalare i discorsi di incitamento all’odio!
Delitti contro l’onore
L’incitamento all’odio che viene rivolto direttamente contro una persona e ne offende l’onore è un reato. A seconda del caso, può rientrare nella diffamazione (art. 173 del Codice penale svizzero), nella calunnia (art. 174) o nell’ingiuria (art. 177).
L’azione penale contro questi reati richiede una denuncia penale presentata dalla persona colpita.
Diritto civile
In quanto parte integrante della personalità, l’onore è protetto anche dal diritto civile (art. 28 del Codice civile svizzero). Tale articolo tutela la reputazione e in particolare una condotta in linea con quello che i più considerano il comportamento di una persona onesta. Inoltre, tutela anche la reputazione professionale, economica e sociale.
Ai sensi dell’art. 28a del Codice civile svizzero, le persone colpite possono richiedere la cessazione della violazione. In casi particolarmente gravi, è possibile richiedere un risarcimento (art. 28a 3bis in combinato disposto con l’art. 41 del Codice delle obbligazioni svizzero).
Puoi contattarci direttamente all’indirizzo: stophatespeech@public-discourse.org. Non siamo un centro di consulenza, ma aiutiamo a creare reti per le persone colpite e offriamo workshop specializzati.
Guida all'autoprotezione digitale
Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione per l'uguaglianza di genere (FEG) e décadréE, nell'ambito del quale proponiamo strumenti concreti per l'implementazione di protocolli volti ad aiutare le organizzazioni e le persone interessate a proteggersi dalle violenze e a prepararsi a reagire in modo coordinato di fronte agli attacchi online.
Se avete bisogno di supporto nell'implementazione di un protocollo, non esitate a contattarci all'indirizzo stophatespeech@public-discourse.org.
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