Stop Hate Speech

Che cos’è l’incitamento all’odio?

Definizione

Un commento si considera incitamento all’odio (hate speech) quando insulta, svaluta o discrimina una persona o un gruppo sulla base di determinati fattori identitari*

Se un commento non prende specificamente di mira determinati fattori identitari di una persona o di un gruppo, ma è comunque offensivo, minaccioso o volgare è considerato tossico.

 

* Questi fattori identitari possono essere il genere, l’età, l’orientamento sessuale, la religione, la nazionalità, il colore della pelle, la disabilità o la provenienza. Una definizione più ampia di incitamento all’odio può includere anche linguaggio dispregiativo nei confronti di una persona o di un gruppo sulla base dello status sociale (per esempio l’istruzione o il reddito) o l’orientamento politico.

Qualche cifra

  • Ogni 30 secondi, una giornalista o politica donna subisce un attacco online.
  • L’87% di giovani fra i 18 e i 24 anni dichiara di aver subito violenza online.
  • Il 45,1% di giovani in età scolare all’interno della comunità LGBTQ+ ha subito molestie online sulla base dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere o dell’espressione di genere.

Quali sono le conseguenze?

L’incitamento all’odio ha un impatto negativo sulla qualità del dibattito pubblico: crea un ambiente ostile in cui solo poche persone si esprimono, e ciò indebolisce la democrazia.

L’incitamento all’odio ha un impatto diretto sulla salute fisica delle persone colpite e ha ramificazioni gravi sulla loro salute mentale: alcune delle conseguenze dell’incitamento all’odio includono ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico, pensieri suicidi e autolesionismo. 

L’incitamento all’odio minaccia la democrazia perché le persone che ne vengono colpite si ritirano dalla partecipazione ai dibattiti online. Esponenti della stampa, dell’attivismo e della cittadinanza impegnata non hanno più il coraggio di commentare su argomenti rilevanti per la società, per paura della violenza digitale. Questo fenomeno è detto «silenziamento» e colpisce la pluralità delle opinioni e la libertà di espressione.

Grazie alla scienza, il fenomeno può essere compreso meglio

Con i dati raccolti tramite il Public Discourse Lab, abbiamo imparato di più sul fenomeno dell’incitamento all’odio. Abbiamo scoperto che una maggioranza di commenti d’odio e tossici (fra il 55 e il 70%) viene scritta da una minoranza davvero esigua (fra lo 0,5 e l’1,5%) di utenti.

Tuttavia, si tratta di persone estremamente attive, responsabili di circa il 20% dei commenti lasciati sulle piattaforme di social media analizzate dal laboratorio. 

Non vogliamo più consegnare la rete a una minoranza che alimenta l’odio. Difendiamoci a vicenda: opponiamo resistenza!

Fonti

I dati provengono dalle fonti seguenti:

1. Loud Hate - Quiet Retreat, the Competence Network against Hate on the Net, 2024

2. The Chilling: A global study on online violence against women journalists, ICFH & UNESCO, 2019-2022

3. National School Climate Survey, GLSEN, 2021