La libera formazione dell'opinione e il dibattito aperto fanno parte dei valori essenziali di una democrazia. I social network e gli spazi di commento sulle piattaforme di informazione hanno tuttavia abbassato la soglia di tolleranza verso l'odio in Internet. I commenti ostili creano un ambiente in cui le persone colpite non si sentono al sicuro e in cui ognuno non può esprimersi liberamente. Si tratta di una minaccia per la democrazia.
Con il sostegno del Fondo pionieristico Migros, il progetto Stop Hate Speech si distingue come pioniere in questo nuovo fenomeno. Ha sviluppato un algoritmo per individuare i discorsi d'odio sul web. Parallelamente, incoraggia la società civile a reagire all'odio con il contro-discorso, per fare di Internet un luogo più accogliente.
Il discorso d'odio online è un fenomeno diffuso, dalle conseguenze molto concrete. Danneggia la libertà d'espressione, indebolisce la democrazia e spinge molte voci al silenzio. Colpisce inoltre la salute mentale di un gran numero di persone.
Di fronte a questa realtà, Stop Hate Speech agisce su due fronti: sensibilizziamo la società civile e accompagniamo le persone direttamente coinvolte.
Incoraggiamo il pubblico a reagire all'odio attraverso il contro-discorso, per non lasciare campo libero ai discorsi violenti. A tal fine, proponiamo risorse concrete, basate sulla scienza, e formazioni per sviluppare una risposta collettiva, visibile e incisiva.
Parallelamente, sosteniamo le persone bersaglio di attacchi online, così come le organizzazioni confrontate a queste situazioni. Offriamo strumenti, consigli pratici e, su richiesta, un accompagnamento personalizzato per rafforzare la loro sicurezza digitale, proteggere la loro visibilità e preservare il loro diritto di parola.
Il nostro obiettivo è fare di Internet uno spazio più inclusivo, dove ognuno-a possa esprimersi liberamente e in sicurezza.
L’Immigration Policy Lab studia l’impatto delle politiche sulla migrazione e l’integrazione, con l’obiettivo di determinare quali strumenti politici funzionano e quali no, oltre a sviluppare nuovi approcci risolutivi, il tutto fondato su prove empiriche. A partire da dati su larga scala e tecniche statistiche all’avanguardia, il gruppo di ricerca fornisce le basi scientifiche per una migliore coesistenza sociale.
Il Digital Democracy Lab esplora l’impatto delle tecnologie digitali sulla politica e la democrazia attraverso metodi mutuati dalle scienze sociali computazionali. Offre un’infrastruttura di ricerca che consente una raccolta e analisi dei dati efficiente, scalabile e riproducibile. Le aree chiave della ricerca sono la comunicazione politica e l’opinione pubblica, l’e-government e l’amministrazione pubblica, l’IA e la governance, le tecnologie civili e la partecipazione politica, la regolamentazione delle piattaforme tecnologiche nonché la repressione e la sorveglianza statale.
Innosuisse è l’agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione. Il compito di Innosuisse consiste nel promuovere l’innovazione fondata sulla scienza nell’interesse dell’economia e della società.
Il Fondo pionieristico Migros sostiene progetti pionieristici su cambiamenti sociali per aprire nuove strade e mettere alla prova soluzioni lungimiranti. L’approccio guidato dall’impatto del Fondo unisce il sostegno finanziario con servizi di coaching nel laboratorio pionieristico . Il Fondo pionieristico Migros è reso possibile grazie a un contributo annuale di quasi dieci milioni di franchi svizzeri da parte delle società del Gruppo Migros, e dal 2012 fa parte del Percento culturale Migros.
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